
Vediamo in dettaglio come si articola la missione 6-Salute del PNRR, quali sono gli obiettivi e come è stata definita la distribuzione delle risorse stanziate. Molte le conferme con alcune novità di rilievo
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Vediamo in dettaglio come si articola la missione 6-Salute del PNRR, quali sono gli obiettivi e come è stata definita la distribuzione delle risorse stanziate. Molte le conferme con alcune novità di rilievo
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Una ricerca di Frost & Sullivan, dal titolo “Innovative Business Models Powering the Telehealth Market in Europe”, stima una crecita annua (CAGR) del 29,4% con un valore di mercato di oltre 17 miliardi di euro nel 2026.

La trasformazione dell’ecosistema della salute coinvolge un processo di natura culturale, per un cambio di paradigma che richiede necessariamente alcuni anni di maturazione e non si risolve solo con leggi e incentivi.

In vista del Piano di Ripresa e Resilienza, proviamo a distinguere la procedura di telemedicina dal percorso di cura in cui viene incastonata.

Attraverso la tecnologia di imaging ottico transdermico è possibile utilizzare una videocamera di uno smartphone per estrarre informazioni sul flusso sanguigno del viso. Con buoni risultati in termini di accuratezza.

Il PNRR destina alla sanità quasi 20 miliardi di euro da suddividere in due ambiti principali: assistenza di prossimità e telemedicina; innovazione, ricerca e digitalizzazione dell’assistenza. Ma sono molti gli interrogativi sulle scelte, il calcolo del fabbisogno, le priorità e la descrizione di alcuni interventi.

L’emergenza sanitaria provocata dalla pandemia coronavirus focalizza l’attenzione e gli sforzi del SSN, con il rischio di amplificare un’altra pandemia per la quale non ci sono vaccini: le patologie croniche.

Con la firma di oggi del ministero della Salute alla Conferenza Stato-Regione sulle linee guida con le regole per visite, consulti, referti e teleassistenza, si entra in un nuovo mondo. Basta fai da te e sperimentazioni per la telemedicina. Ora la palla è alle Regioni e al territorio per l’attuazione.

A sei anni dall’approvazione delle linee di indirizzo sulla telemedicina, giovedì prossimo verranno approvate le “Indicazioni nazionali per l’erogazione di prestazioni di telemedicina”.