
Il focus dei sistemi attuali, anche di nuova generazione, è sui dati e sui documenti. Manca, salvo poche eccezioni, una visione orientata ai workflow clinici.
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Il focus dei sistemi attuali, anche di nuova generazione, è sui dati e sui documenti. Manca, salvo poche eccezioni, una visione orientata ai workflow clinici.
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Uno studio dimostra come l’intelligenza artificiale può aiutare i radiologi nella diagnosi tramite ultrasuoni del tumore al seno e ad evitare le biopsie nei casi che si rivelano benigni.
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Uno studio pubblicato su Nature Medicine illustra l’efficacia di un algoritmo in grado di prevedere le esigenze di ossigeno dei pazienti ricoverati.
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La medicina non è una scienza esatta ma una pratica che applica le conoscenze nella cura delle persone.
Continue readingUna corretta digitalizzazione dovrebbe avere, come obiettivo primario, non l’eliminazione della carta o la produzione di dati ma il miglioramento della sicurezza.
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Un interessante articolo di Stefano Carboni che spiega come misurare l’efficienza dei processi di ricovero nelle strutture sanitarie.
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Si parla sempre più di sanità “data-driven”, ma cosa significa? Davvero bastano solo i dati per migliorare i servizi? Vediamo perché. In realtà, focalizzare l’attenzione sui dati o sulle informazioni è certamente necessario, ma non sufficiente: perché la medicina e la sanità devono basarsi sulla conoscenza

La cartella clinica elettronica crea valore se è in grado di supportare l’attività del medico e dell’infermiere in modo pro-attivo, segnalando informazioni utili e dando suggerimenti e avvisi su rischi e scelte coerenti con il quadro clinico del paziente. Cosa deve cambiare perché diventi un utile strumento di lavoro.

Come sono fatti i Clinical Decision Support System (CDSS), come funzionano, quali vincoli possiedono e che tipo di contributo possono fornire nel migliorare il processo decisionale dei medici: tutto quello che c’è da sapere