Parte l’Anagrafe Nazionale Vaccini

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Con il mese di aprile le regioni e le province autonome iniziano l’invio dei primi dati per alimentare l’Anagrafe Nazionale Vaccini. Vediamo come è fatta e come funziona.

Le specifiche per l’istituzione dell’Anagrafe Nazionale Vaccini (Sistema AVN) sono state definite dal disciplinare tecnico allegato B al Decreto del Ministro della salute del 17.09.2018. Tale decreto prevede all’articolo 1, comma 4 che l’anagrafe nazionale vaccini istituita presso il Ministero della Salute registri i dati relativi a:

  1. i soggetti vaccinati;
  2. i soggetti da sottoporre a vaccinazione;
  3. i soggetti immunizzati di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legge 7 giugno 2017, n. 73;
  4. i soggetti per i quali le vaccinazioni possono essere omesse o differite solo in caso di accertato pericolo per la salute, ai sensi dell’articolo 1, comma 3, del decreto legge 7 giugno 2017, n. 73;
  5. le dosi e i tempi di somministrazione delle vaccinazioni effettuate;
  6. gli eventuali effetti indesiderati.

L’anagrafe nazionale vaccini, ai sensi del comma 2 dell’articolo 4 bis della legge n. 119/2017 raccoglie:

  • i dati relativi alle notifiche effettuate dal medico curante, ai sensi dell’articolo 1 del decreto del Ministro della sanità 15 dicembre 1990, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 6 dell’8 gennaio 1991,
  • i dati concernenti gli eventuali effetti indesiderati delle vaccinazioni che confluiscono nella rete nazionale di farmacovigilanza di cui al decreto del Ministro della salute 30 aprile 2015.

L’anagrafe nazionale vaccini viene alimentata, come specificato dall’articolo 2 comma 2 del DM 17.09.2018, attraverso la scheda dello stato vaccinale. Questa è l’insieme delle informazioni relative alle vaccinazioni somministrate e non somministrate al singolo assistito nel corso della vita. La scheda viene aggiornata in caso di modifica della residenza o dello stato vaccinale, ossia se l’assistito riceve una nuova dose di vaccino ovvero se si attesta la sussistenza di una condizione di esonero, omissione o differimento, oppure infine qualora si verifichi il decesso dell’assistito.

Come previsto dall’articolo 2 comma 3 del DM 17.09.2018 l’invio della scheda dello stato vaccinale aggiornata di ciascun assistito avverrà con cadenza trimestrale. Le schede, che saranno comunque trasmesse anche se nel trimestre non vi è stata alcuna variazione, sostituiranno sempre quelle trasmesse nel trimestre precedente.

In caso di trasferimento dell’assistito, per cambio di residenza,  le regioni e le province autonome dalle quali l’assistito si è trasferito, devono trasmettere al Sistema AVN la scheda dello stato vaccinale dell’assistito entro venti giorni dal trasferimento. I medesimi dati saranno resi disponibili entro dieci giorni dall’acquisizione alle regioni e alle province autonome di nuova residenza dell’assistito.

In caso di vaccinazioni somministrate a soggetti non residenti, la trasmissione al Sistema AVN dei dati relativi alla vaccinazione deve avvenire entro dieci giorni dalla data di somministrazione.

Per la trasmissione sono stati previsti tre flussi dati:

  • RE – Soggetti Residenti;
  • TR –S oggetti trasferiti in altra regione;
  • MV – Eventi vaccinali fuori regione di residenza

Per il supporto della verifica e il monitoraggio dei dati inviati, il Ministero della Salute mette a disposizione i seguenti sistemi:

  • Monitoraggio Invio Flussi dal Sistema di Gestione e Accoglienza Flussi (GAF),
  • Monitoraggio Caricamenti dal Sistema Cruscotti NSIS area AVN.

Le regioni e le province autonome possono scegliere fra tre modalità alternative per la trasmissione dei dati:

  1. utilizzando le regole tecniche di cooperazione applicativa del Sistema Pubblico di Connettività (SPC);
  2. utilizzando i servizi applicativi che il Sistema mette a disposizione tramite il protocollo sicuro https e secondo le regole per l’autenticazione;
  3. ricorrendo alla autenticazione bilaterale fra sistemi basata su certificati digitali emessi da un’autorità di certificazione ufficiale.

I flussi dati, in formato XML, avranno il codice identificativo dell’assistito cifrato. I file saranno a loro volta cifrati e trasmessi nelle modalità viste sopra.

 

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