Il presidente Macron preannuncia un miliardo di euro per la sicurezza informatica dopo gli attacchi ransomware a due ospedali francesi

Gli ospedali di Dax e Villefranche-sur-Saône sono stati paralizzati da attacchi in cui gli hacker hanno bloccato i sistemi telefonici, costringendo gli ospedali a disattivare internet per evitare la diffusione del ransomware.

Il blocco delle reti ha determinato l’inaccessibilità delle cartelle dei pazienti, l’impossibilità di gestire i farmaci, gli appuntamenti, l’assegnazione dei letti e dei medici.

Le operazioni dei pazienti sono state posticipate e alcuni pazienti sono stati trasferiti in altri ospedali, mentre il personale ospedaliero è stato costretto a tornare alla modulistica cartacea.

L’Agenzia nazionale per la sicurezza dei sistemi informativi (Anssi) ha lavorato per ripristinare le reti di computer e recuperare i dati, parte dei quali erano protetti nei backup. Si prevede che ci vorranno diverse settimane prima che gli ospedali possano tornare a funzionare normalmente.

Parlando in una conferenza stampa la scorsa settimana, Macron ha detto che gli attacchi hanno mostrato la “vulnerabilità della Francia e l’importanza di intensificare e investire“.

Secondo l’Anssi, gli attacchi ransomware in Francia sono aumentati del 255% l’anno scorso rispetto al 2019, con l’aumento che ha colpito in particolare il settore sanitario, il sistema educativo, le autorità locali e i fornitori di servizi digitali.

È più urgente che mai agire concretamente e collettivamente sulla sicurezza digitale“, ha detto il direttore generale dell’Anssi, Guillaume Poupard.

Ci sono stati 27 cyber-attacchi agli ospedali francesi nel 2020, secondo Cédric O, il ministro francese per la transizione digitale e le comunicazioni.

Quest’ultimo episodio segue l’attacco, all’inizio di questo mese, alla compagnia assicurativa francese Mutuelle Nationale des Hospitaliers (MHH) che ha causato il blocco del suo sito web e della piattaforma telefonica.

Ciò che è avvenuto in Francia potrebbe verificarsi anche in Italia, dal momento che i sistemi informativi delle aziende sanitarie possono essere vulnerabili ad attacchi ransomware. Il problema della sicurezza informatica deve essere una priorità degli investimenti futuri.

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