Cosa resterà dopo il PNRR? – seconda parte

La nuova sanità territoriale richiede professionisti e strumenti ad hoc che però non ci sono. Le incoerenze e le mancanze che possono far fallire il PNRR.

Continue reading

Cosa resterà dopo il PNRR? – prima parte

Come sarà possibile sostenere le maggiori spese che stiamo generando, una volta che saranno terminati i finanziamenti previsti? Che impatto ci sarà sulla qualità e l’efficacia delle cure territoriali?

Continue reading

I medici e la sindrome dei troppi documenti

Analogamente a quanto avviene con i pazienti che portano con sé una montagna di documenti, anche il Fascicolo Sanitario Elettronico genera la stessa frustrazione e disagio.

Continue reading

Innovare senza cambiare, il paradosso della sanità digitale

Stiamo utilizzando il digitale per passare dalla carta all’elettronico, una trasposizione digitale che non altera i processi che sono gli stessi di trent’anni fa, mancando così le opportunità che potremmo cogliere se ripensassimo la sanità in chiave digitale.

Continue reading

“Do ut des”, il principio con cui realizzare la sanità digitale

A medici e infermieri viene richiesto di firmare documenti, inserire e validare dati, ossia dedicare parte del loro tempo per far funzionare i sistemi informativi. Ma che cosa ne ricevono in cambio?

Continue reading

Evitare la frammentazione dei dati, superare l’interoperabilità

Bisogna ripensare il paradigma dei sistemi informativi sanitari, lo stesso da quarant’anni, per superare i limiti e i problemi che oggi sono presenti.

Continue reading

Il Fascicolo Sanitario Elettronico del vicino è “più verde”

Mentre da noi si autocelebrano i fasti e il “primato europeo” del FSE, malgrado l’intervento del Garante che ne ridimensionato la portata e lo stato di attuazione, i medici sloveni utilizzano uno strumento molto più avanzato e utile.

Continue reading

Stiamo davvero utilizzando il digitale per affrontare le priorità della sanità?

È la domanda che dovrebbero porsi coloro che definiscono gli investimenti nelle tecnologie digitali. La sensazione è che si continuino a finanziare le stesse cose, magari con nuove tecnologie, senza toccare le vere criticità.

Continue reading