Un medico di famiglia che ti dà realmente una mano

Un medico di medicina generale ha progettato per un suo paziente una protesi di mano robotica e l’ha realizzata in casa, utilizzando una stampante 3D e strumenti semplici, a disposizione di chiunque. La mano artificiale è sufficientemente precisa da poter scrivere e afferrare oggetti, ad esempio una mela, con sicurezza. Il tutto a costi estremamente contenuti.

L’ambulatorio di medicina generale è un punto di ascolto privilegiato dei problemi dei pazienti e sembra destinato ad una progressiva espansione, diventando un punto di incontro con la tecnologia. Fino ad oggi il riferimento è stato alle metodiche diagnostiche di primo livello, ma l’evoluzione della medicina sembra comprendere ulteriori sorprendenti sviluppi, come la robotica. Infatti, con la diffusione delle nuove tecniche di prototipazione come la stampa 3D, stanno diventando accessibili sul territorio tecnologie finora riservate ad ospedali e grandi centri di ricerca.

Premetto di non avere una preparazione formale nel campo della robotica” racconta Matteo Capobussi, medico di famiglia a Triuggio, comune lombardo di 9000 abitanti. “Sono solo un appassionato. La mia professione di medico consiste anche nello studiare le più recenti evidenze scientifiche prodotte dalle Università e dalla comunità scientifica internazionale per poi adattarle e applicarle alla realtà locale e alla vita quotidiana del singolo paziente. Fino ad oggi questo è stato possibile solamente sul piano delle conoscenze; non su quello delle innovazioni tecniche”, spiega.

Negli ultimi anni è avvenuta una rivoluzione silenziosa, ancora sconosciuta ai più, che cambierà il modo di vivere la tecnologia”. Il riferimento è alla stampa 3D e alle piattaforme di prototipazione elettronica, come Arduino. “Ormai si possono scaricare da Internet degli oggetti, oltre che dei file. Questo ha aperto a tutti possibilità impensabili fino a poco tempo fa. Certo, siamo ancora agli inizi: è possibile stampare solo piccoli oggetti di plastica e per animarli con dei motori sono richieste delle conoscenze basilari di elettronica e programmazione. Ma l’esercito degli appassionati è sempre più numeroso, tanto da fondare un movimento con un nome ben preciso, i Maker”.

Ma come si inserisce tutto questo nell’ambito medico? “Avvicinare la tecnologia all’utilizzatore finale consente una personalizzazione dell’intervento, secondo i principi dell’Evidence Based Medicine, tra cui: l’ascolto del paziente, la dinamicità del rapporto tra medico e paziente, l’osservazione dell’interazione tra paziente e intervento sanitario. In sostanza il medico di famiglia conosce i bisogni e i desideri dei propri assistiti meglio di chiunque altro. Per esempio nel progetto ho tenuto conto della particolare menomazione del paziente, che conserva ancora parte del polso, mentre per utilizzare una protesi industriale standard sarebbe stato necessario un intervento chirurgico”.

Ci sono anche dei limiti, però. “Naturalmente è stato necessario ricorrere ad alcune scorciatoie. Per esempio una tecnologia affidabile di rilevazione del segnale mioelettrico non è disponibile a livello hobbistico. Per questo ho ideato un guanto di controllo da indossare sull’altra mano. La protesi ne ripete i movimenti. Per consentire alle mani di muoversi indipendentemente, ho scritto un software apposito”.

Ma quanto tempo serve per realizzare un oggetto simile? “Io ho impiegato circa sei mesi, nei ritagli di tempo. Prima di iniziare però ho svolto un lungo lavoro di documentazione per cercare altri progetti di questo genere, anticipando le potenziali difficoltà e prendendo ispirazione per le relative soluzioni tecniche. A mia volta, ho reso disponibili tutti i disegni, secondo la filosofia open source che prevede la massima diffusione possibile. Spero che qualcuno più abile di me possa portare avanti il progetto e migliorarlo ulteriormente”.

I disegni e le specifiche tecniche sono liberamente scaricabili da internet a questo link. Per i non addetti ai lavori, è disponibile anche un manuale che trovate qui che guida passo-passo nella realizzazione della mano.

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