
Una nota del 14 maggio, emessa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dal Ministero della Salute, amplia le categorie di farmaci che possono essere prescritti in modalità dematerializzata.

Una nota del 14 maggio, emessa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dal Ministero della Salute, amplia le categorie di farmaci che possono essere prescritti in modalità dematerializzata.

La scelta di digitalizzare la prescrizione farmacologica, limitandosi alla mera dematerializzazione delle ricette, condiziona la possibilità di aggiungere servizi utili per i medici e i cittadini. È un perfetto esempio di come, replicando in digitale un processo pensato per la carta, non si riescano a cogliere i vantaggi che l’ICT potrebbe offrire. Continue reading