2025, l’anno del giudizio

Molti progetti PNRR dovranno essere collaudati tra giugno e dicembre. Cosa accadrà?

I nodi, prima o poi, vengono al pettine. Tanti progetti di sanità digitale, finanziati con i fondi PNRR, dovranno concludersi entro l’anno, molti a giugno, altri a dicembre.

Cosa è successo, la domanda

Per semplificare e accelerare l’uso dei fondi della missione 6 che riguardano l’ICT sono state indette una serie di gare Consip che hanno visto partecipare consorzi (RTI) con i maggiori player del settore come mandatari e molte aziende di varie dimensioni come mandanti. I fondi sono stati ripartiti tra ordini diretti e appalti specifici ristretti ai vincitori delle gare.

Il meccanismo ha funzionato ma con due importanti conseguenze:

  • Ha fortemente polarizzato il mercato, cambiandone le normali dinamiche di domanda – offerta, concentrando gli ordini su 3 – 4 soggetti;
  • Ha scaricato una quantità enorme di ordini su un arco temporale molto ristretto, dovuto alle scadenze PNRR.

L’offerta

Le aziende del settore IT erano impreparate a questa opportunità unica e probabilmente irripetibile. Tra i maggiori elementi di criticità possiamo elencare:

  • Prodotti software nuovi e di conseguenza immaturi – il caso più palese è quello ad esempio delle cartelle cliniche elettroniche;
  • Carenza di esperti di dominio e, più in generale, di personale sia per lo sviluppo, sia per il delivery;
  • Un modello di business chiuso, proprietario, che non rende possibile l’ingaggio di partner sui progetti.

A tutto ciò si deve poi aggiungere una smodata “bulimia commerciale” delle mandatarie che hanno accentrato su di sé tutti i progetti che riguardavano prodotti o competenze in loro possesso, senza alcuna considerazione sulla effettiva capacità di realizzare i progetti che andavano raccogliendo, lasciando alle mandanti prodotti o servizi accessori.

I progetti

Buona parte dei piani dei fabbisogni e dei capitolati tecnici sono stati scritti prescindendo dal fattore tempo disponibile. Malgrado la consapevolezza di fissare obiettivi e deadline assolutamente irrealistici, si è fatto finta di nulla, sia da parte dei committenti, sia da parte dei fornitori, perché l’imperativo era “spendere i soldi del PNRR” per i primi, “non perdere l’occasione” per i secondi. La realizzazione? Un problema da gestire poi.

Cosa accadrà?

Il tempo è passato inesorabile tra ritardi, problemi tecnici, carenza di personale. Ci sono molti progetti, assegnati, che non sono ancora iniziati. Su tutti incombono le scadenze del PNRR con gli obblighi che ne derivano, tra cui il collaudo e la certificazione dell’ avvenuta realizzazione dei progetti da parte di un soggetto terzo, l’ingegnere competente.

Molti sperano in una provvidenziale proroga. Ci sarà? E, in caso affermativo, di quanti mesi? Altri in un collaudo molto “benevolo” che tragga d’ impiccio sia le aziende sanitarie, sia i fornitori, esito che è già avvenuto in verità in qualche caso.

Le aziende sanitarie saranno disponibili a dichiarare il falso? Come poi potranno chiedere ai fornitori di correggere / completare quanto manca se avranno firmato un collaudo? I fornitori come contabilizzeranno questi progetti nei loro bilanci? Gli ingegneri competenti chiuderanno uno o tutte e due gli occhi? Se ne assumeranno la responsabilità? E se poi ci saranno degli ulteriori controlli, come sta ad esempio avendo sulle COT? Chi ne risponderà?

È una “tempesta perfetta” che sta per abbattersi sulla sanità italiana il cui esito è impossibile da prevedere. A tutto ciò si aggiungono poi importanti cambiamenti societari che riguardano tutti i maggiori player di mercato tra vendite, acquisizioni, modifiche al management. la domanda finale, perciò è: a chi rimarrà in mano il cerino accesso?

One thought on “2025, l’anno del giudizio

  1. andycucca 8 Gennaio 2025 / 20:10

    Beh, io lo avevo detto da anni, all’inizio del PNRR, che sarebbe finita cosi, non si trattava di una facile previsione, ma di un’assoluta e matematica certezza. In base all’attuale ecosistema della sanità italiana, non c’era un altro possibile esito.

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