Site icon Salute Digitale

La strategia e le raccomandazioni della UE per l’uso delle tecnologie nella lotta al COVID-19

Mentre la task force italiana per l’utilizzo dei dati contro l’emergenza Covid-19 lavora per valutare le migliori soluzioni tecnologiche in questa fase di emergenza, anche gli organi comunitari operano per dare indicazioni in questo ambito.

In data 8 aprile 2020, la Commissione ha adottato una Raccomandazione sull’utilizzo delle tecnologie titolata  Racc Comm.  C(2020)  2296  final  del  08.04.2020,  on  a  common  Union  toolbox  for the  use  of technology  and  data to combat  and  exit  from  the  COVID 19  crisis,

Obiettivo del documento è lo sviluppo di un approccio comune a livello europeo per l’utilizzo delle applicazioni mobili (c.d. “App”) e dei relativi dati per far fronte al coronavirus. Pacifico infatti l’importanza di tali strumenti per gestire l’attuale emergenza e pacifico altresì che l’efficacia degli stessi passi attraverso una omogeneità di utilizzo.

La Raccomandazione suggerisce di operare su due diversi approcci.

Gli Stati Membri dovrebbero attivare un confronto sulle rispettive best practice sull’uso dei dati, condividendo le previsioni sulla diffusione del virus.

Parallelamente si sta muovendo anche  l’European Data Protection Board – EDBP che in data 7 aprile ha annunciato di aver incaricato due sottogruppi di esperti per approfondire diversi aspetti relativi al trattamento dei dati nel contesto della crisi COVID-19 (Qui il comunicato stampa).

Il sottogruppo di esperti tecnologici si concentrerà su diversi aspetti, tra cui:

Il sottogruppo di esperti in materia di conformità, e-government e sanità lavorerà su:

Il 14 aprile poi lo stesso EDPB ha pubblicato una nota di risposta alla  richiesta di consultazione della Commissione europea (collegata alla raccomandazione di cui sopra), nella quale  lo stesso EDPB  afferma che  lo sviluppo delle app dovrebbe essere realizzato in modo responsabile, documentando tale sviluppo con una valutazione d’impatto sulla protezione dei dati (c.d. DPIA),  implementata a sua volta in base ai principi di privacy by design e by default. Inoltre, il codice sorgente della App dovrebbe essere reso pubblicamente disponibile per il più ampio controllo possibile da parte della comunità scientifica.

L’EDPB sostiene fermamente la proposta della Commissione di adottare volontariamente tali app, che dovrebbero essere scaricate ed utilizzate dagli individui come segno di responsabilità collettiva.

 

Exit mobile version